Al principio, il repertorio si sarebbe potuto descrivere più precisamente come jazz popolare, cioè dalle versioni jazz degli standard di Gershwin e da altri analoghi brani popolari. Alle percussioni, al basso e alle chitarre si aggiunsero poi gli ottoni, le tastiere e il flauto. Che non tutti i membri del gruppo fossero particolarmente esperti fu un fattore quasi irrilevante, poiché essi avevano applicato alla perfezione la massima di Ron secondo cui un artista dovrebbe esercitarsi con la propria attrezzatura fino a quando si sente sicuro nel suo impiego.

Infine, per raggiungere questo risultato di certezza e competenza tecnica L. Ron Hubbard prescrisse una miriade di esercizi, alcuni dei quali erano di tipo tradizionale e servivano per sviluppare le capacità basilari di ogni musicista competente, mentre altri erano variazioni di esercizi tradizionali. Ad esempio, come ricorda il percussionista, "Ron ci esercitava instancabilmente con i metronomi, e questo è ovviamente un metodo consueto; ma invece di richiedere esercizi a livello individuale, egli utilizzava il metronomo per instaurare il senso del ritmo nell’insieme del gruppo." Per mezzo di dimostrazioni, i musicisti hanno raccontato di dover battere i piedi seguendo il ritmo regolare del metronomo elettronico. Mentre il gruppo continuava a battere il tempo con i piedi, il volume del metronomo veniva abbassato fino a diventare impercettibile. Dopo due o tre minuti, il volume veniva nuovamente alzato "e ci si aspettava che il gruppo intero stesse battendo il tempo con i piedi contemporaneamente allo strumento elettronico, non più lentamente né più in fretta, esattamente nello stesso istante!"

Il punto fondamentale è che "Ron faceva inesorabilmente assimilare le basi all’intero gruppo, perché non esiste arte senza le basi".

Questo principio era d’importanza cruciale, sia per il successo del gruppo nel suo insieme, sia per i singoli artisti; il volume ART fornisce un’informazione assolutamente determinante per stabilire il livello qualitativo che un musicista, come del resto qualunque altro artista, deve assolutamente raggiungere:

"Quando si osserva o si ascolta un’opera d’arte, c’è soltanto una cosa a cui il pubblico in generale risponde in massa, e se l’opera possiede questa cosa anche tu la vedrai come opera d’arte. Se non la possiede, non la vedrai come tale.

Che cos’è dunque questa cosa?

COMPETENZA TECNICA DI PER SÉ SUFFICIENTE PER PRODURRE UN IMPATTO EMOTIVO."




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