Può essere prodotto per mezzo di un battito accentato o un’ondata ritmica impetuosa. È un vero e proprio tonfo fisico replicato.

Tra parentesi, è bene puntualizzare che i moderni tecnici di missaggio, con le loro fragili attrezzature, usano quello che viene chiamato limitatore per evitare di essere sbalzati via dalla consolle, e così in effetti sopprimono l’impatto fisiologico. Negli album, in altre parole, l’impeto non si sente nel grado in cui è invece presente nella musica dal vivo, e spesso viene limitato anche in quest’ultima. Poiché è raro che i tecnici del suono siano anche musicisti, essi non hanno mai trovato una vera soluzione a questo problema. Ma in realtà è molto semplice: basta abbassare il livello del programma di 2 o 3 dB sotto lo 0 del vumetro o anche fino a -7 dB, e lasciare che l’impatto fisiologico delle percussioni e di altri strumenti lo scaraventi a 0. Il resto del programma scenderebbe a -4 o -7 o qualcosa del genere, e, nelle normali attrezzature di riproduzione, potrebbe scendere fino a -15. In questo modo si preserverebbe l’impatto fisiologico.

La maggior parte delle canzoni rock sono composte dai semplici accordi che si possono trovare anche in un manuale di chitarra. Prendono una progressione di accordi e lavorano con quella. Probabilmente usano questo metodo perché è effettivamente più difficile introdurre battito o impatto in una melodia. Si possono prendere degli accordi e percuotere chitarre e percussioni contemporaneamente, producendo così un’ondata impetuosa. Occorre molta più competenza per ottenere lo stesso risultato con strumenti di un complesso suonati in melodia. Nella maggior parte dei casi neanche i cantanti seguono una melodia, perché si limitano a gridare ed è molto più facile farlo andando semplicemente in alto e in basso in una progressione di accordi. Soltanto un cantante molto più abile riuscirebbe a produrre un vero impatto con una melodia. (Le canzoni rock che si sentono in giro, in realtà, non fanno per niente parte del genere rock; non c’è motivo per urlare come se si fosse vittime di un linciaggio soltanto per suscitare eccitazione.) Presley premeva molto su questo tasto quando andava in scena, ma in realtà questo non è affatto parte integrante del rock. Per cantare con eccitazione - e cantare veramente bene - ci vuole un cantante molto in gamba.

La vera chiave del rock è il "battito" (in inglese, beat). Il dizionario inglese definisce così la parola "beat": "In musica, una pulsazione regolare; l’unità fondamentale del periodo musicale. Il suono misurato di una strofa; ritmo."

Ciò che fa del vero rock il rock è l’accentazione del battito. La definizione di "accento" è: "In musica, enfasi o rilievo posto su una nota o un accordo."

Recentemente, analizzando il ritmo, ho inventato ciò che si potrebbe chiamare "contro-ritmo": dovrebbe fare da sfondo al ritmo del tamburo, di solito a un’altezza inferiore. Questo contro-ritmo dovrebbe sollevarsi esattamente allo stesso modo del resto del battito.

L’accento è ripetitivo, un risultato realizzabile, di solito, percuotendo il tamburo principale al momento dell’accentazione della semiminima, oppure aggiungendo un basso in quel punto, oppure con qualche altro metodo. Naturalmente, un percussionista molto esperto può cambiare il volume del suono con lo stesso tamburo.

L’impatto fisiologico viene prodotto mediante questo impulso.

Il genere rock si propone l’obiettivo di suscitare un’emozione, per lo più un’eccitazione. Tuttavia, i moderni gruppi rock dimenticano di avere a che fare con il suono e, invece di suonare in modo eccitato, si esibiscono in tal modo. Ma le vere stelle riescono a suscitare un senso di eccitazione. Usano vari meccanismi per farlo, ma vi assicuro che non hanno nemmeno davvero sfiorato tutti quelli disponibili. Presley in un certo qual modo stabilì una nuova corrente e lasciò il proprio marchio nel rock cantato, ma ciò non significa che debbano tutti cantare come lui, anzi.

L’eccitazione è la risposta emotiva suscitata dal verificarsi di qualcosa di grande interesse, o dalla sua imminenza; ma l’eccitazione può anche essere prodotta semplicemente da successioni di note e da suoni melodici. Nel tentativo di ottenere questo risultato, i cantanti perdono la loro articolazione e non si sa bene cosa stiano cantando. In altre parole, non sono abbastanza preparati per cantare con eccitazione e articolazione, e cercano di sopperire a questa lacuna cantando come se qualcuno li stesse strangolando. Ad esempio, ci vuole una vera e propria abilità per gridare in modo che qualcuno capisca ciò che si grida e per farlo pur sempre in modo melodioso. I cantanti d’opera riescono a farlo. Quelli di operetta ci riuscivano in modo eccezionale. Ma quelle sono voci allenate.

La conclusione di quest’analisi è la seguente: combinando i punti da 1 a 7 con quelli da (a) a (d) menzionati in precedenza, si potrebbe veramente produrre della musica eccellente e molto gradita al pubblico.

Ma bisogna aggiungere che questa musica dovrebbe essere gestita bene dall’inizio alla fine. Si dovrebbe conoscere il suono proporzionato e utilizzarlo nell’arrangiamento, nella registrazione e nel missaggio. (Il missaggio è la tecnica di "separazione", così è conosciuto nell’industria discografica. Senza il missaggio, gli strumenti vengono cancellati e producono suoni metallici e miscugli strani.)

È sottinteso che per realizzare tutti questi punti in un brano musicale ci vuole molta abilità; comunque si può fare.

Un’analisi del rock contemporaneo dimostra che non viene fatto.

Quindi la porta è spalancata a una nuova era di musica popolare.




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